venerdì 30 ottobre 2009

Stanco

Troppo, troppo stanco...

lunedì 11 maggio 2009

L'anonimato della sinistra

Spiegatemi voi, perché io fino ad oggi pensavo che il neosegretario del PD fosse Dario Franceschini. Eppure su Repubblica scopro possibilità alternative.

lunedì 20 aprile 2009

Aprile nero (un appunto)

L'invenzione dello stato di Israele è una di quelle cose che mi piace etichettare come "l'hanno fatta fuori dal vasino". Immaginatevi se oggi spuntassero degli etruschi in giro per il mondo e iniziassero a tornare un po' alla volta in Toscana, poi più massicciamente, e, infine, per qualche gioco della politica si decide di separare la Toscana dall'Italia e di fondare l'Etruria. Boia.

Questo è un gioco mentale contestabile e oltretutto tardivo - dopo sessant'anni (cento?) non c'è molto da dire. Senonché, perché oggi Israele ha sempre ragione? Vi invito a leggere con attenzione i fatti recenti. Da come la leggo su Repubblica e Corriere non mi viene da condividere gli attacchi iraniani; però, perché non c'è il coraggio di farsi avanti e di parlarne? L'Olocausto non è una giustificazione per tutto... Israele è uno stato come gli altri, con le stesse responsabilità nei confronti del resto del mondo.

Invece di tentare una riflessione composta (provate un po' a leggere il "riassunto" della Wikipedia, per il gusto di apprezzare il totale caos creatosi nell'ultimo secolo) recupero solo ad un pezzo degli Area del 1973, quando la sinistra era sinistra1 ed era filopalestinese.



Area, Luglio, agosto, settembre (nero) ("Arbeit Macht Frei", 1973)


PS: Potremmo ricordare comunque gli eventi di qualche mese fa. In questo articolo, che ho recuperato per caso, è curiosa l'affermazione firmata Polito: «Ogni guerra che coinvolge Israele è un' occasione ghiotta per l' antisemitismo. Anche chi non sta "con Israele", ha dunque il dovere di vigilare innanzitutto su se stesso, per imparare a essere "per Israele"». Altre perle compaiono nel testo. Non trovate che siano un po' troppe le occorrenze della parora "antisemitismo"?
PPS: Questo piccolo post non è un proclama politico, non è argomentato, è improprio, non è completo, non è chiaro. È solo un dito puntato piuttosto male, anzi un tributo a Demetrio Stratos.


1 Insomma, era più sinistra di adesso (sindrome da "si stava meglio quando si stava peggio"? Si stava peggio?).

domenica 8 marzo 2009

Pensieri conclusivi (di fine giornata)

Lo sentite. C'è qualcosa di importante che vi si fa chiaro in mente, dovete parlare, dovete comunicare, tutto vi spinge a scrivere, creare, disegnare, pensare. Sentite il sonno che vi copre gli occhi con un manto pesante di oscurità, ma non volete cedere, c'è troppo da dire, mentre una quantità disarmante di pensieri vi stuzzica la mente incessantemente, e non potete smettere di riflettere, di capire, di comprendere. D'un tratto la figura si svela completamente e nella vostra mente vedete con infinita nitidezza la risposta a tutte le vostre domande, la soluzione a tutti i vostri problemi, l'unica e determinante visione complessiva della vostra vita.

Ma è già troppo tardi, gli occhi si sono già chiusi, si fanno strada immagini di draghi e di quotidianità, e la vostra comprensione universale, la vostra lucidità infinita è rimasta incagliata tra il sonno e la veglia, in un sentiero invisibile tra discernimento e follia.